storyteller

Pallone di Gravina Storyteller

The Storyteller

Cantastorie del Pallone

STORYTELLER

Mi chiamo Rosamaria Derosa e mi definisco una Storyteller; una "cantastorie" moderna. Degustare un formaggio non è solo il semplice e scontato atto meccanico di portarlo in bocca e apprezzare il suo gusto, ma vi é un intero universo dietro quel gesto. Dietro il formaggio e la sua produzione vi é un mondo; un mondo fatto dal territorio, dalle tradizioni, dalla storia, degli animali e dall'uomo.

 

Di questo assioma sono stata cosciente sin da piccola, da quando entravo nel caseificio di famiglia é sentivo profumi che solo il vero latte di può trasmettere, ascoltavo storie di persone e tradizioni, vedevo gesti dei mastri casari plasmare e accarezzare la pasta. Un universo fatto di mille sensazioni che mi sono portata dentro anche dopo essermi laureata (Economia e Commercio) e aver scelto, fortemente, di entrare nel caseificio di famiglia e vivere quella passione che solo un lavoro cosi bello, interessante e poliedrico ti può dare.

 

Operando nel punto vendita e nel caseificio ho avuto il privilegio di confrontarmi con i pubblico, con i rivenditori, con i fornitori e altre mille figure che ruotano in questo mondo. Ma un altro tassello importante é stata la possibilità di partecipare a fiere e degustazioni portando le specialità del caseificio.

Il denominatore comune, di tutte queste esperienze, é stata la reazione del pubblico alle esperienze non solo sensoriali dell'assaggio: quesiti sulle fasi di produzione, sulla stagionatura, sul territorio, sulla storia che ogni formaggio degustato portava in se e con se. Tutto ciò mi ha reso consapevole di quanto vi sia, da parte del pubblico, voglia e volontà di apprendere quante più cosa possibili. Tutto questo mi ha reso conscia di quanto il formaggio sia veramente poco conosciuto. Un formaggio raccontato, parlato, sviscerato, descritto, favoleggiato è quindi in grado di coinvolgere non solo i 500 mila ricettori che abbiamo sulla lingua, ma tutti i sensi e, nello stesso tempo, dare quelle emozioni che sono frutto anche del coinvolgimento che colei o colui che racconta sa trasmettere.

 

Da questo nasce la mia volontà, la mia necessità, la mia consapevolezza di divenire una cantastorie di formaggi, di storie, di uomini, di tradizioni, di territori. Storie, uomini, tradizioni e territori sono alla base di quello che é un formaggio particolare, unico e dalle mille caratteristiche, particolarità, tipicità, specialità, singolarità, specificità e esclusività: il Pallone di Gravina. Il Pallone di Gravina è un prodotto di grande pregio dove storia, tradizione, territorio e peculiarità uniche nel suo genere si perdono nella notte dei tempi: le origini sono identificate in reperti rinvenuti nel Parco Archeologico di Botromagno a Gravina in Puglia. All’interno dei corredi funebri dell’antica Sidion greca, poi Silvium romana, sono stati ritrovati tra gli addobbi funerari (risalenti appunto al VII secolo a.C., periodo di dimora Peuceta) strumenti per la lavorazione del latte ed, addirittura, una grattugia o gratta-cacio per formaggi a scorza dura come il Pallone di Gravina.

 

Attraverso fonti storiche certificate e pubblicate abbiamo raccolto, catalogato tutte le informazioni su questo formaggio. Nell'agosto del 2010, dopo una breve trafila, è diventato un "Prodotto Tradizionale Regionale" attraverso la revisione da parte del Ministero dell'Agricoltura. Nell'ottobre 2012 è diventato, invece, Presidio Slow Food (I Presìdi Slow Food sostengono le piccole produzioni tradizionali che rischiano di scomparire, valorizzano territori, recuperano antichi mestieri e tecniche di lavorazione, salvano dall'estinzione razze autoctone e varietà di ortaggi e frutta). Ma il Pallone di Gravina é colmo di peculiarità che ne fanno un prodotto degno di essere sviscerato, sin nel suo intimo senso di materia vivida e vivente, e fatto conoscere al pubblico.

 

La particolarità del Pallone di Gravina non è solo nel latte e nemmeno nella grande maestria dei casari (del passato come degli attuali) ma nella stagionarura e più esattamente nel luogo ove "risiede" e si "riposa" il formaggio. La storia e le leggende della cultura popolare ci dicono che il Pallone di Gravina veniva stagionato nelle "gravine". La gravina è una tipica morfologia carsica della Murgia gravinese. Le gravine sono incisioni erosive profonde anche più di 100 metri, molto simili ai Canyon, scavate dalle acque meteoriche nella roccia calcarea. All'interno di questi Canyon ci sono delle grotte naturali formate da "Calcarenite di Gravina". Questa è una roccia sedimentaria organogena (i suoi elementi sono cioè costituiti da frammenti fossili di gusci di molluschi e crostacei), a granulometria grossolana, di colore giallognolo, a causa delle alterazioni subite da parte degli ossidi ed idrossidi di ferro, o biancastro.

 

Quindi il Pallone di Gravina veniva stagionato nelle grotte di roccia di "Calcarenite di Gravina" e qui, grazie alle muffe nobili che si formavano (il Cnr e il Caseificio Artigianale F.lli Derosa stanno conducendo ricerca sulle muffe del pallone) e che attaccavano la scorza del prodotto stesso, veniva lasciato per diversi mesi. Il Pallone di Gravina é quindi un formaggio che per sua natura e tradizione secolare va conosciuto approfonditamente prima di essere degustato. Ecco che mi sono scoperta di possedere na naturale abilità nel raccontare i formaggi, combinando le mie nozioni tecniche, storiche con quelle comunicative di chi, oltre ad essere la produttrice, é anche una appassionata di questo mondo.

 

Il Pallone di Gravina Storyteller nasce quindi dalla voglia di comunicare, trasmettere, ma anche donare una grande passione, un innato amore e un perdurante sentimento impetuoso basato sui piaceri procurati dai nostri sensi. Il mio impegno è quello di essere la cantastorie del Pallone di Gravina - Presidio Slow Food attraverso degustazioni in caseificio e in tutta Italia, eventi, incontri, dibattiti e laboratori del gusto.

 

 

Link Interni

Informazioni dettagliate sul Pallone di Gravina

Pagina "Pallone"

Chi Sono

ROSAMARIA

ll Caseificio Artigianale dei Fratelli Derosa è giunto alla seconda generazione, anche se la passione per l'arte della caseificazione arriva da molto lontano: dal XVII secolo. Dopo che il papà Luigi aprì il primo caseificio di Gravina, era la fine degli anni '50, l'azienda è cresciuta sini a divenire un punto di riferimento sul territorio.

 

All'inizio degli anni 2000 la gestione è passata alla seconda generazione: i tre figli. Nicola, Teresa e Rosamaria attraverso tradizione e innovazione, sperimentazione e metodologia, didattica e comunicazione, ma sopratutto una grande passione hanno fatto del Caseificio un punto di riferimento sul territorio e in ambito nazionale.

 

Rosamaria, laureta in Economia e Commercio, è la più piccola dei fratelli Derosa. Opera nel caseificio di famiglia da poco più di quindici anni. Il suo compito principale è quello di gestire i rapporti commerciali con i vari clienti, partecipare alle Fiere e più in generale ad eventi degustativi e culturali organizzati dal Caseificio e dai partner commerciali. Da circa due anni é anche la Storyteller del Pallone di Gravina .

 

Rosamaria è anche il Presidente Nazionale del comparto Lattiero Caseario regionale e nazionale della "CNA" (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa), oltre ad essere Presidente Provinciale "CNA Bari" e componente del Consiglio della Camera di Commercio di Bari. Rosamaria ricopre il ruolo di Presidente "Associazione per la Tutela e Valorizzazione del pallone di Gravina" che, attraverso una serie di eventi, fa conoscere il prodotto.

 

 

Link Interni

Informazioni sul Caseificio Derosa

Pagina "Storia"

Raccontando il Pallone

EVENTI

Il Pallone di Gravina Storyteller viene raccontato nelle degustazioni, nelle trasmissioni televisive, nei convegni, nelle Fiere e in manifestazione di cultura.

 

Questo avviene attraverso un progetto innovativo portato avanti dal Caseificio Artigianale dei F.lli Derosa e da Rosamaria. Dopo anni di ricerca e sperimentazioni sul campo possiamo proporvi questo progetto; una proposta che sta entusiasmando sia noi che lo facciamo che voi che ne beneficiate.

 

In questa sezione vi sono gli eventi a cui il progetto Pallone di Gravina Storyteller partecipa. Per richiedere un evento potete contattare la Dott.sa Rosamaria Derosa attraverso il numero telefonico 080 3252014 oppure scrivendo una mail all'indirizzo caseificioderosa@tiscali.it

 

GEO&GEO

RAI TRE

 

Il Caseificio Derosa è stato invitato, alla trasmissione Geo&Geo (4 gennaio 2017), per presentare, grazie al progetto Storyteller, il suo Pallone di Gravina ('unico ad essere stagionato nella "Calcarinite di Gravina", come in origine) attraverso il Mastro Casaro Nicola Derosa e Rosamaria Derosa.

 

Il Pallone di Gravina prodotto dal Caseificio Derosa é stato poi al centro delle ricette del grande chef internazionale, nonché caro amico, Peppe Zullo: premiato dall’UNESCO e chef di punta del panorama italiano.

 

Un importante evento che, grazie alla trasmissione condotta dal Sveva Sagramola e al Progetto Pallone di Gravina Storyteller, é stato in grado di raggiungere un vasto pubblico.

 

 

 

 

- Cliccare sulla foto per mostrare le immagini grandi

Pallone di Gravina Storyteller

Copyright @ All Rights Reserved

Caseificio Artigianale F.lli Derosa - Produttori del Pallone di Gravina Presidio Slow Food